Murales di Carlo Eletti  Volterra 1947

 

Carlo Eletti (conosciuto a Volterrra come L'Amega ) dipinge nel 1992 questo murales. Di famiglia alabastraia frequenta il liceo e da autodidatta inizia il suo percorso di pittore.

Il bisogno di dare sfogo all'istinto e alla propria creatività porta Eletti a utilizzare spazi e supporti inusuali. Nel l'estate del 1992 inventa una mostra - performane nel Vicolo del Gualduccio in modo totalmente anarchico, sganciato da ogni regola. Di giorno e di notte Eletti stava nel suo angolo con le tele in esposizione. Sobrio, ubriaco, nudo, vestito, silenzioso, in conversazione. E' in questa occasione che dipinge con pastelli a cera e gessi le tre figure che rappresentano con la forza espressionistica del suo sentire un percorso della vita e della morte: una urna etrusca, una donna con bambino e una terza figura misteriosa racchiusa in una sorta di aurea. 

Nel 2005 nel corso della manifestazione Generazioni in Arte Eletti allestisce una mostra in un sotterraneo della vicina Via Sarti. nell'occasione Ilario Luperini scrive: Nell'ambito di un realismo corroso e deformato dalla forza dell'interiorità Eletti rivela più che mai l'urgenza profonda di astrazione dal contingente a favore di un mondo pittorico affollato di simboli, oggetti, figure, paesaggi, silenziose moltitudini immerse in un aurea fantastica e fantasticamente concepite.

Nel dicembre del 2022 promosso da Volterra Prima Città Toscana della Cultura 2022, dal Comune di Volterra e realizzato dal Collettivo Distillerie il murales viene recuperato dalla restauratrice Donatella Di Sabantonio e illuminato dall'Arch. Vittorio Fradelizio.